Pattini a ricircolazione con sfere, rulli, cuscinetti a rullini o gabbie a rullini

Le guide lineari con corpo per l’alloggiamento integrato di cuscinetti consentono di realizzare strutture dallo scarso ingombro e capaci di sopportare sollecitazioni identiche in tutte le direzioni

Tipo SK Tipo SKD Tipo SKC Tipo SR Tipo NRT / NRV
  di più di più di più di più di più
Capacità di carico 
Caratteristiche di funzionamento 
Rigidità 
Requisiti relativi all'accuratezza e rigidità della struttura circostante
Capacità di carico in assenza di lubrificazione
Temperatura di esercizio elevata 
  • Legenda:
  • 100%100% ottima scelta
  • 75%75%
  • 50%50%
  • 25%25% buona scelta
  • 0%0%

 

Il pattino a ricircolazione tipo SK è provvisto di sfere ed è adatto per carichi medio-piccoli. Trova applicazione in combinazione con le guide lineari SCHNEEBERGER tipo R o RD. In questo modo è possibile realizzare strutture di scarso ingombro, capaci di sopportare sollecitazioni identiche in tutte le direzioni. Lo stesso vale per il pattino a ricircolazione tipo SKD, che, dotato inoltre di elementi ammortizzanti , garantisce una maggiore fluidità. Il pattino a ricircolazione tipo SKC, in combinazione con le guide lineari SCHNEEBERGER tipo R o RD, permette un percorso di spostamento illimitato. L’installazione del pattino a ricircolazione SKC è identica a quella dei corpi volventi SCHNEEBERGER tipo SK e SR. I pattini di questo tipo sono adatti per carichi medio-piccoli. La combinazione di acciaio rivestito, ceramica e sfere in Teflon® li rende particolarmente adatti per il funzionamento a secco e per applicazioni sotto vuoto e in camera bianca. Il pattino a ricircolazione tipo SR è dotato di rulli incrociati ed è adatto per carichi medio-alti. L’utilizzo in combinazione con le guide lineari SCHNEEBERGER genera quote d’installazione identiche a quelle del tipo SK, ma con capacità di carico e rigidità maggiori. I pattini a ricircolazione a rulli tipo NRT adatti per carichi medio-alti sono dotati di due piste di scorrimento indipendenti grazie alle quali il gioco ridotto dei rulli nonché il rapporto ottimale tra lunghezza e diametro degli stessi si traducono in forze laterali di valore minimo.